L’idea di un kit per bambini destinato ai ristoranti: accattivante ed economico strumento per tenere i giovani clienti a tavola.

Dopo una cena di fine anno della squadra di basket di mio figlio, in cui più di 40 bambini in attesa della propria pizza, hanno pensato bene di assalire il giardinetto della pizzeria, appena abbellito da fiori e lanterne, il tutto sotto gli sguardi attoniti di genitori e istruttori, mi è venuta in mente un’idea: un kit per bambini, accattivante per ammazzare la noia dell’attesa e dello star seduti a tavola.

A dir il vero, non è proprio nulla di nuovo, infatti viaggiando all’estero con la famiglia e un bimbo piccolo, ho potuto constatare come la creatività dei gestori di ristoranti e/o alberghi si scateni per i piccoli, preziosi ma- a volte impossibili- clienti.

Premesso che l’aria che si respira a tavola in un qualunque paese all’estero non è proprio la stessa dell’Italia,- ma questo potrebbe essere l’argomento di un altro articolo- l’idea di trovare una soluzione che da un lato offra un servizio alle famiglie e dall’altro faciliti la gestione dei bambini all’interno del proprio locale dovrebbe essere ammirevole.
 Ancor di più se non si tratta della solita tovaglietta che poi nessuna mamma permette al proprio figlio di portare a casa per come si riduce, grazie ai residui di cibo che schizzano misteriosamente dal piatto!

Tra l’altro la prova di queste mie riflessioni è che alla famosa cena di fine anno è bastata la collaborazione tra qualche genitore, che ha messo a disposizione le penne o le matite che aveva, il ristorante che ha gentilmente fornito le copie commissione ed infine un giovanissimo istruttore che ha bandito una gara “del disegno più bello”, per giungere finalmente all’arrivo della pizza in assoluta pace!
Allora funziona, e non solo con i bimbi di 3-5 anni, anche con quelli di 7-10!!

Da quelle poche nozioni di economia acquisite al liceo e in qualche esame all’università, alla base dell’economia politica c’è lo studio dell’attività dell’uomo rivolta all’utilizzo di beni economici, ovvero di risorse per soddisfare un bisogno. La genialità di chi fa impresa è forse quella di anticipare la domanda, introducendo qualcosa che il consumatore necessita, ma di cui non ha ancora la consapevolezza, o comunque qualcosa che quando passa tra le mani del consumatore, diventa “indispensabile”. Non c’è bisogno di studiare economia per capire che soddisfatto un bisogno elementare, l’uomo passa a soddisfare esigenze di ordine superiore.

Beh, dalla cena in pizzeria mi sono mossa a creare quel qualcosa, trasformandolo ovviamente anche in un oggetto pubblicitario sia per me che per il gestore che sceglie di acquistarlo; la mia creatività ha incontrato quella di chi di solito mi aiuta graficamente, questa volta però mettendo a disposizione il proprio tempo gratuitamente, proprio per “sostenere un’idea bella”- che bisogno abbiamo di bellezza ultimamente?!?!?

Dopo aver contattato molti ristoranti/alberghi di alto e medio livello, il panorama che è emerso è il più variegato…tra chi dice frasi incomprensibili tipo “ no, noi no….perché insomma no” e chi ti motiva razionalmente che per quest’anno il budget per le sposorizzazioni è esaurito, c’è qualcuno che mi ha dato la risposta più disarmante in assoluto: “ non ho bene capito di cosa si tratta, comunque noi non abbiamo mai dato nulla di simile ai bambini, non vedo perché dovremmo farlo.” La cosa che mette ancor più tristezza è che questo commento è stato fatto da uno dei gestori più giovani tra quelli contattati…

Però, siccome non sono negativa per carattere, devo citare anche le reazioni più brillanti ed esemplari; ci sono stati ristoranti/alberghi che indipendentemente dalla propria scelta di comprare o meno i miei kit, mi hanno dato appuntamento e quando hanno visto il prodotto, si sono complimentati per l’idea e, pur ammettendo di non essere propriamente un family hotel, mi hanno fatto delle controproposte per non far proprio cadere nel nulla quell’incontro….Quanto si dice che la creatività incontra l’innovazione…

Se vuoi saperne di più, contattami

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