Chi è il  vero maestro? Sono sempre più convinta che sia colui che sa trasmettere non solo le nozioni legate alla propria materia, ma al fine di stimolare la creatività e la crescita degli studenti, é in grado di comunicare  soprattutto la passione per la materia stessa.

Piacere! Mi chiamo Eleonora, ho 25 anni, mi sono laureata l’anno scorso in Lettere moderne e da un paio di mesi mi sono fatta catturare dalla proposta di Marcella e dalla tenerezza dei bimbi alle prime armi con l’inglese. Una proposta prima stuzzicante, poi entusiasmante, come sempre sono state le idee di Marcella da quando la conosco.

Negli anni trascorsi insieme all’Oratorio di San Giacomo mi aveva già fatto venire voglia di cantare, di organizzare spettacoli e feste, di osservare i più grandi e imparare… la richiesta di una piccola mano per il corso d’inglese dei più piccoli (4-5 anni) mi è sembrata la nuova puntata di un percorso fatto insieme, passo dopo passo, da quando sono adolescente: anche questa volta mi sono fidata di lei e settimana dopo settimana sto scoprendo la bellezza di mostrarsi ai bimbi per come si è, semplicemente, giocando con le parole e con la fantasia. Che sguardi da grandi che ci regalano a volte, tra i bronci e i sorrisi, mentre ascoltano e si buttano con qualche frase in inglese! Accorgersi che imparano davvero è un piccolo miracolo che mi tocca profondamente, mi diverte e mi affascina, e mi fa ribadire che stare con i bambini e i ragazzi è un dono meraviglioso e il più bel lavoro del mondo… un incentivo in più per chi, come me, ha voglia di insegnare!

L’idea che ho dell’insegnamento viene da quello che ho imparato dai miei maestri, i punti di riferimento che ho incontrato in un cammino di fede ma anche a scuola, o tra gli amici: affrontare il sapere come una cosa vera, che faccia parte della vita e che la renda più bella; distinguere le nozioni dalla bellezza di una materia viva, e cogliere l’umanità che sta dietro ogni disciplina scolastica; affrontare nuove sfide in un ambiente accogliente, a misura di ragazzo… Sono questi i tratti che ho sempre amato dell’insegnamento, che spero di mettere in pratica nel mio futuro e che sto già riconoscendo con i bimbi del giovedì. Pasticciare con l’inglese e una decina di bimbi potrebbe sembrare poca cosa, ma per una futura (spero!) insegnante è una scuola preziosa: non importa se l’inglese non è la mia materia, e se i bimbi sono più piccoli degli adolescenti con cui solitamente ho a che fare… essere maestro non vuol dire guardare l’altro con occhi attenti, per aiutarlo a diventare grande secondo il suo destino? Con i piccoli è un messaggio ancora più chiaro. L’importante sono loro e siamo noi… poi bastano le canzoni, le splendide storie in inglese, qualche pupazzo, colori e tanta voglia di mettersi in gioco!

La bellezza  che  da sola non avrei potuto creare… L’idea che non siamo fatti per stare da soli é vincente !

Salve! Sono Lucia, ho 28 anni e da 14 faccio parte dell’oratorio di San Giacomo, un luogo meraviglioso che mi ha permesso (tra le altre cose) di conoscere persone stupende come Marcella, con la quale è maturato un profondo rapporto di amicizia. E’ per questo motivo, inizialmente, che ho accettato la proposta di darle una mano; inoltre insegnare è sempre stato il mio sogno.

Dopo il liceo classico mi sono laureata in Lettere moderne e successivamente ho avuto la splendida opportunità di frequentare un dottorato di ricerca in Filologia romanza, che mi ha permesso di passare tre mesi di studio a Parigi  e svariate settimane di seminari e convegni in Francia, Inghilterra e Spagna. 
Tutto ciò ha ingigantito il mio amore per le lingue, nato probabilmente quando da piccola la mia lungimirante madre mi regalò, in tempi non sospetti (lo studio dell’inglese iniziava in prima media) il pionieristico corso su audiocassette chiamato English Junior. Ricordo ancora distintamente le canzoncine!

Anche se in questo momento le porte dell’insegnamento e della ricerca sono chiuse, so che è lì che voglio arrivare, nel frattempo, la proposta di Marcella è stata un raggio di sole: certo, la materia non è propriamente la mia ma… dettagli! Infatti ho la possibilità di insegnare, cantare, recitare, posso mettere un pochino di tempo a disposizione di questi meravigliosi bambini e in cambio attingere dalla loro riserva di vitalità, di stupore e di amore per la conoscenza (sì, ve lo assicuro, amano imparare!). Aspetto con ansia tutta la settimana il martedì e ogni volta rimango stupita della maestria eccezionale di Marcella e della completa disponibilità dei bimbi. Per me è un mondo nuovo, ma mi ci sto affezionando molto e spero di portare sempre di più qualcosa di me: i miei amici canadesi con cui stiamo lavorando per un momento a sorpresa martedì 20 dicembre, le mie letture, il mio amore per il canto, per il teatro, per il raccontare storie soprattutto…

“The Road goes ever on and on / La Via prosegue senza fine”, cantava Bilbo Baggins (sì, sono una fan di Tolkien….): di sicuro quest’avventura sta diventando sempre più fantastica…

Bye bye!!!

 Lucia ed Eleonora mi hanno aiutato nei laboratori pomeridiani del martedì e giovedì pomeriggio.

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